Archivio storico · Ricerca · Continuità

Un archivio di progetti che racconta l’origine di un linguaggio immersivo.

L’archivio raccoglie una selezione di lavori che documentano la formazione di un percorso progettuale sviluppato tra interattività, performance, sistemi audiovisivi, patrimonio culturale e ambienti immersivi. Non è una retrospettiva nostalgica, ma la base di una continuità che rende leggibile il presente.

Come leggere questo archivio

L’archivio non sposta l’attenzione dal presente al passato: mostra la continuità di un metodo. I progetti qui raccolti testimoniano una fase di sperimentazione fondamentale tra corpo e immagine, spazio e interfaccia, presenza e dispositivo.

  • Periodo1993 — 2017
  • Ambitiinterattività, patrimonio, performance, spazio
  • Esitofondazioni del linguaggio attuale

Un archivio organizzato per famiglie progettuali

L’archivio non è costruito come una cronologia piatta anno per anno. È organizzato per famiglie progettuali, mantenendo al loro interno un ordine temporale. In questo modo emergono con maggiore chiarezza le matrici del lavoro: tecnologia, interfaccia, patrimonio, performance e costruzione dell’esperienza.

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Le radici del percorso: visione, memoria, ambienti digitali

Le prime tappe del percorso mostrano la nascita di un rapporto tra tecnologia, patrimonio e costruzione dell’esperienza che resterà centrale anche negli anni successivi.

Sistema automatizzato meccatronico di visione artificiale
1993

Sistema automatizzato meccatronico di visione artificiale

Un lavoro fondativo che mostra l’origine del rapporto tra sistema tecnologico, automazione e lettura del reale. È il punto più remoto della traiettoria che porterà negli anni alla costruzione di ambienti interattivi e immersivi.

Virtual tour e patrimonio culturale
2001

Virtual Tour Museo Monumento al Deportato / Campo di Fossoli

Un progetto in cui memoria, spazio e patrimonio culturale si intrecciano già con strumenti digitali di visita. È una delle prime manifestazioni della relazione tra tecnologia e mediazione culturale.

Touch, spazio espositivo, dispositivi di relazione

Questa stagione del lavoro rende visibile la centralità dell’interfaccia, dell’attivazione corporea e della costruzione di ambienti in cui il pubblico entra in relazione diretta con il contenuto.

Installazione 5 monitor
2006

Installazione 5 monitor

Un sistema espositivo in cui schermi, interfaccia e disposizione dello spazio concorrono alla costruzione di una fruizione attiva.

Stockexchange of Visions
2006

Stockexchange of Visions

Un ambiente interattivo che trasforma il pavimento in interfaccia e mette in relazione corpo, movimento, spazio e immagine.

Get in Touch
2007

Get in Touch

Una parete tattile interattiva che rende esplicito il passaggio dall’oggetto tecnologico a una relazione più immersiva tra gesto, superficie e contenuto.

Fabrica Les Yeux Ouverts
2006 / 2007 / 2008

Fabrica Les Yeux Ouverts

Una stagione cruciale di sperimentazione su interfacce, ambienti espositivi e circuitazione internazionale dei progetti.

Shanghai Art Museum / eArts Festival
2007

Shanghai Art Museum / eArts Festival

La presenza dei progetti in contesti espositivi internazionali conferma il valore sperimentale e la capacità di circolazione di questa fase del lavoro.

Virtual Tour Camera di San Paolo del Correggio
2007

Virtual Tour Camera di San Paolo del Correggio

Un progetto che collega patrimonio artistico, visita digitale e costruzione di una forma di esperienza spaziale mediata.

Corpo, immagine in tempo reale, costruzione della relazione

La ricerca sulle performance interattive mostra una linea fondamentale del percorso: l’esperienza non come pura tecnologia, ma come relazione tra presenza, gesto, spazio e immagine.

Rebirthing memories
2010

Rebirthing memories

Una fase in cui memoria, presenza e installazione cominciano a convergere in un’esperienza più stratificata.

Ties
2014

Ties

Una performance in cui i legami umani vengono tradotti in rapporto tra corpo, immagine e complessità emotiva.

ESCape
2016

ESCape

Un ulteriore sviluppo della ricerca sulla relazione tra presenza fisica, dispositivo e immagine in tempo reale.

iLive
2017

iLive

Un progetto che chiude la linea performativa storica e prepara il terreno alla dimensione più sistemica e culturale del lavoro successivo.

L’archivio non si chiude su se stesso: apre ai sistemi immersivi contemporanei.

Il nucleo storico del lavoro prepara direttamente il terreno ai progetti di transizione e ai sistemi culturali immersivi che definiscono il presente. Per questo l’archivio non è un deposito, ma una parte argomentativa del sito.